Per onorare l’Anno Internazionale del Reef nel 2008, Reef Check ti chiede di sottoscrivere la nostra Dichiarazione dei Diritti del Reef mostrata sotto. Vorremmo presentare la Dichiarazione con una lista di un milione di nomi ai governi di tutti i paesi delle barriere coralline a Gennaio 2009.
Lo scopo di questa dichiarazione è quello di evidenziare l’alto valore dei reefs corallini e di incoraggiare tutte le persone e i governi a sostenere la conservazione dei reefs corallini. Dopo aver letto la dichiarazione compila per favore il form sotto e invita i tuoi amici a sottoscriverlo. Devi includere il tuo nome per intero, il paese e un indirizzo di posta elettronica- ma se vuoi essere tenuto informato sui progressi della Dichiarazione e sui reefs corallini compila il form per intero. Grazie per aver sostenuto i reefs corallini.
Dr. Gregor Hodgson, Executive Director Reef Check Foundation
L’over-fishing è definito come la raccolta di una quantità di pesci o crostacei maggiore di quelli che vengono rimpiazzati ogni anno dalla riproduzione naturale o dall’aumento degli stock artificiali. I coralli vivi, i pesci, le alghe e gli altri organismi sono una risorsa sostenibile quando vengono raccolti o pescati ad un tasso che non danneggia l’ecosistema. Per avere informazioni su come il commercio degli acquari marini può essere utilizzato per promuovere la conservazione delle barriere coralline clicca qui.
La pesca distruttiva è definita come la pesca che causa danni collaterali come la pesca con l’uso di esplosivi, la pesca chimica con l’utilizzo di sostanze tossiche come il cianuro, lo scarto di elevati volumi di by-catch, o dragando in aree dove le comunità di fondo possono essere danneggiate.
L’inquinamento include tutti i tipi ma specialmente rifiuti industriali non trattati o trattati in modo inadeguato, scarichi urbani o residenziali che includono un misto di immissione di sostanze tossiche, sedimentazione e nutrienti. Anche la spazzatura e altri rifiuti solidi sono considerati come inquinamento.
L’uomo sta producendo elevate quantità di gas serra, specialmente anidride carbonica, portando al riscaldamento globale e alla acidificazione delle acque marine. Le barriere coralline sono danneggiate o uccise quando la temperatura dell’acqua incrementa al di sopra dei limiti di tolleranza e quando i livelli di pH sono ridotti al punto che i coralli non possono più produrre il loro scheletro.
I subacquei e i barcaioli possono danneggiare il reef toccando, scalciando, rimuovendo i coralli, ancorando sui reef e calpestandoli.
Uno sviluppo mal programmato a terra o in mare può danneggiare il reef direttamente o indirettamente. Il danno diretto può avvenire attraverso la creazione di impatti come il dragaggio, la rimozione delle teste dei coralli, o la costruzione sul reef o sulla spiaggia. Gli scarichi e la sedimentazione causate dalle costruzioni sulla terra costituiscono uno dei maggiori impatti sul reef.
Due malattie dei coralli che si stanno diffondendo sono state collegate alle attività umane includendo le acque di scarico.
Questa Dichiarazione è stata concepita primariamente per rivolgersi al pubblico in generale e agli utilizzatori del reef come i pescatori i barcaioli i subacquei e coloro che fanno snorkeling. Molti scienziati e acquacultori che stanno lavorando per conoscere le barriere coralline talvolta hanno necessità di disturbare o raccogliere le specie delle barriere coralline per il loro lavoro. Noi invitiamo gli scienziati a sottoscrivere la Dichiarazione a patto che essi si impegnino a seguire le regole locali riguardo alle sperimentazioni e la raccolta e che cercheranno di minimizzare ogni danno che essi causano.